Parliamo di... Terapia Vascolare

Intervista alla dottoressa Francesca Berna, Flebologa

Quali patologie possono essere curate con la terapia termale?

Le cure termali trovano indicazione nelle varici degli arti inferiori, nel post-operatorio di varici e nella post-scleroterapia, nei linfodema, nella sindrome prevaricosa e in quella post-trombotica. Controindicazioni al trattamento termale sono rappresentate dalla fase acuta della malattia, dalla presenza di neoplasie maligne, da stati di estrema debilitazione.

Esiste una caratterizzazione socio-anagrafica di chi soffre di problemi vascolari? Come è possibile prevenirli?

Favoriscono la patologia venosa il sesso femminile, il numero di gravidanze, l’obesità, la stipsi, la familiarità, uno stile di vita sedentario, lo stazionamento in ambienti caldo-umidi. Per le patologie arteriose si chiamano in causa l’ipercolesterolemia, l’ipetrigliceridemia ed il fumo di sigaretta. Nelle patologie del sistema linfatico sono responsabili gli eventi traumatici, infettivi e l’insufficienza venosa dell’arto interessato. Per prevenirle, occorre abolire i fattori di rischio (l’inattività, fumo), adottare una dieta ricca di frutta e verdura, usare i tutori elastici e i farmaci consigliati.

Di quali attrezzature dispongono le Terme di Montepulciano?

Le Terme di Montepulciano sono dotate di sezioni diagnostiche opportunamente attrezzate con doppler e ecocolordoppler indispensabili per una corretta diagnosi. Il Centro di Riabilitazione Vascolare è costituito da percorsi vascolari, pressoterapia, linfodrenaggio e ginnastica vascolare coordinati dal medico e dal fisioterapista. I percorsi vascolari sono costituiti da due circuiti di acqua solfurea salso-bromoiodica ricca di anidride carbonica alternata 27°- 33° per favorire vasocostrizione e vasodilatazione del distretto capillare con sistemi di idromassaggi e onde controcorrente che determinano lo sforzo fisico. Durante la passeggiata in acqua sono eseguiti dei movimenti di flesso-estensione dell’arto sotto la guida di fisioterapisti.

Perche i disturbi vascolari trovano giovamento nelle cure termali?


Il mezzo curativo termale, particolarmente le acque sulfuree-salsobromoiodiche, favoriscono attività antinfiammatoria, antiedemigena e restauratrice della permeabilità vascolare e capillare. La componente sulfurea presenta attività disinfettante e detergente. La presenza di anidride carbonica ha effetto stimolante sul microcircolo, mentre l’idromassaggio migliora il ritorno venoso. Anche la temperatura dell’acqua riveste un ruolo fondamentale. La durata ideale del trattamento termale è di due settimane senza interruzioni, da ripetere annualmente.

FOCUS SU...L'ECOCOLORDOPPLER

L’Ecocolordoppler è un esame molto utilizzato in fase di screening delle malattie vascolari, sia arteriose sia venose. Si tratta di una procedura non invasiva, attendibile e specifica, in grado di combinare una valutazione ecografica del distretto esaminato con l’esame doppler a ultrasuoni. Attraverso questo screening possono essere evidenziate anche le più piccole lesioni, sono
fornite indicazioni sulla morfologia e sull’emodinamica dei vasi studiati, e sono evidenziate eventuali criticità. L’ecocolordoppler viene utilizzato in diversi protocolli diagnostici, per evidenziare patologie differenziate e per procedere poi con la giusta terapia, come, ad esempio, linfodrenaggi e percorsi vascolari.